antonio falcone
 

Dott. Antonio Falcone

Presidente AMCI (Associazione Medici Cattolici Italiani, Nola)

L’acqua è, per antonomasia, il segno della vita. Dove non c’è acqua la vita cede il passo, dove essa scorre genera e sostenta. L’infinitamente piccolo alimenta i grandi meccanismi, rende funzionante, viva e vitale ogni cellula.
Lungo fiumi e torrenti hanno vissuto Etruschi, Greci, Sanniti, Romani; le acque hanno tracciato le linee geografiche dei limiti politici. Il fiume Volturno distingueva in Campania i territori interni dominati dai Sanniti; il fiume Sele divideva l’area etrusca dalle colonie greche e fu poi frontiera tra la Campania e la Lucania. Il Garigliano è stato testimone del supplizio e trasportatore di Vitaliano, vescovo di Capua, che fu chiuso in un sacco e gettato nelle sue acque e per opera di Dio fu salvato e ritrovato vivo nelle acque di Ostia.
Non solo fiumi, però. In Campania c’è il lago d’Averno, la porta degli Inferi dove Virgilio fece giungere Enea per incontrare il padre Anchise. E poi c’è il lago Laceno, ricordo ameno della mia fanciullezza. La Campania è anche la terra dove l’acqua incontra il fuoco: Pozzuoli, Castellammare di Stabia, la città delle fonti termali, ora, ahimè!, irresponsabilmente inutilizzate.
Quanti luoghi ameni, come Ischia, posseggono acque medicamentose e curative che ritemprano corpo, mente e spirito! Quadro di una fusione tra natura e genio dell’uomo sono gli acquedotti, prestigiose architetture d’acqua. Ne è simbolo l’acquedotto Carolino, creato per la fornitura idrica per la Reggia di Caserta.
L’acqua ci insegna continuamente ed instancabilmente l’adattabilità, la capacità di resilienza che ogni persona dovrebbe possedere. La Campania attualmente non è solo la terra dei fuochi, come vorrebbe una certa politica malsana, che ci spinge a fare harakiri per perpetuare il gusto della sofferenza endemica! Campania è soprattutto terra dell’acqua e questo volume lo testimonia.
Alla civiltà dei suoi abitanti ed alla politica è chiesto di preservare dal degrado, di custodire questa bellezza del Creato, questa Campania Felix che deve continuare a svolgere un ruolo importante e decisivo per la ripresa del Sud.
Dio continui a benedire questa terra attraverso le sue acque sante, per continuare a solcare di bene la storia millenaria della nostra amata regione.

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