antonio de simone
 

Prof. Antonio De Simone

Archeologo - Presidente Distretto Turistico Ager Nolanus

Alla Campania non manca davvero nulla per essere definita una delle più belle terre al mondo. Agli albori della civiltà mediterranea, essa era già un tassello importante nel grande mosaico che ben presto avrebbe preso forma nella penisola italica. Attraversandone il territorio, animati da quel tanto di spirito di avventura e di curiosità che fa di un turista un viaggiatore, è frequente imbattersi in tracce o resti, più o meno importanti, di siti che testimoniano come la presenza dell’uomo ha modificato, improntandolo di sé e della sua cultura, il paesaggio naturale, scrivendo pagine di storia universale o locale che ancora segnano la vita dei paesi che li ospitano.
Siamo soliti soffermarci su siti archeologici di indiscusso valore e importanza, quali Pompei, Ercolano, Paestum e Velia, noti ai più, ma percorrendo zone meno frequentate della nostra regione ci si ritrova a scoprire insediamenti preistorici, necropoli, città un tempo gloriose e ora vive solo nelle testimonianze scritte degli antichi o nei resti, spesso mal conservati, che ci trasmettono notizie talvolta incomplete, eppure sufficienti a farci comprendere il disegno culturale che il passare dei secoli ha tracciato. Queste opere dell’uomo emergono con decisione, grazie alla concretezza della materia, chiedendo di essere salvaguardate e trasmesse, se non nella fisicità, almeno nella memoria. Una documentazione fotografica, quale quella presentata in questo volume, intende valorizzare, promuovendone la conoscenza, quei beni culturali (archeologici, naturali, ambientali, paesaggistici) che rischiano di essere trascurati e invece ricordano che l’interazione rispettosa fra uomo e ambiente genera bellezza e dunque positive sensazioni in chi ne gode.
Da qui a pensare ed auspicare che la visione delle immagini del nostro territorio possa ingenerare nel lettore il desiderio di cercare i luoghi descritti per goderne “dal vivo”, il passo è breve, come d’altronde immaginare che il tacito invito che quei luoghi rivolgono a quanti sono fieri e orgogliosi di essere campani possa essere trasmesso e condiviso largamente.

Questo sito utilizza i cookie: cliccando su OK o proseguendo nella navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie.